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Lunedì 17 in piazza c'è stato un comizio volto a sensibilizzare l'opinione pubblica. Hanno parlato il sindaco, vicesindaco, l'assessore della minoranza Modarelli e il consigliere regionale Antonio Di Sanza. Ha iniziato il sindaco con una veemente orazione contro il provvedimento e il governo, untore (come lo ha definito il vicesindaco Popia). Tutti i discorsi hanno sottolineato i sacrifici dei nostri nonni per rendere fertile l'intera area, i miliardi, 550 (di lire), stanziati per la fascia jonica, gli imprenditori che investendo hanno creato prodotti e servizi d'alta qualità che rischieranno di perdere i loro soldi. Insomma questo provvedimento metterà in ginocchio l'intera economia, tornata fiorente dopo tanti sacrifici. Prima dell'economia ovviamente quello che preoccupa è la salute, gli esperti affermano che Scanzano è tra i luoghi più sicuri, purtroppo però la storia ci ha insegnato che l'uomo ha ancora poca esperienza con il nucleare (vedi Cernobyl). L'invito è a lottare e ogni giorno è prezioso, infatti, il provvedimento, una volta pubblicato, ha tempo massimo per l'esecuzione sessanta giorni. Signori il problema è molto grave, riguarda tutti, presente e futuro ( una scoria perde la radioattività dopo millenni!). Dobbiamo attirare attenzione, per fare ciò bisogna presidiare i punti strategici della regione (strade e ferrovie).
Rilevante sarà, per attirare l'attenzione, se l'amministrazione regionale si dimettesse creando un governo istituzionale di crisi, come ha spiegato ieri il consigliere Di Sanza.
In questi casi non esistono partiti, siamo tutti lucani e dobbiamo combattere contro questo provvedimento. Per maggiori informazioni su come rendersi utile in questa lotta basta chiedere alla sede della protezione civile in via Roma (vicino la cattedrale).
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