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Si legge così in un articolo a firma di Salvatore Verde sulla Gazzetta del Mezzogiorno di mercoledì 11 febbraio 2004. Il comune di Tursi ha aderito al progetto di ospitare per tre serate alcune proiezioni della seconda edizione "CinemadaMare", la rassegna cinematografica nazionale per corti e mediometraggi inediti, organizzata da Franco Rina giornalista originario di Novasiri. La notizia conferma la vocazione del nostro paese a diventare, non solo terra di poeti, giornalisti, esperti di computer, costruttori di siti internet, ma anche terra di cineasti. Dopo il film di Caldararo " Le scarpe di Pasquale" e "Vita di Diogene" dei fratelli Tedesco girato in Rabatana, poter ospitare esponenti del cinema europeo, non farà altro che lanciare il nostro paese all'attenzione dei media, facendo conoscere Tursi oltre i confini del territorio nazionale. Le cose sono andate in questo modo: Franco Rina che è anche regista e fondatore del "Centro LaB Film" di Roma, intende replicare nell'estate 2004, sempre a Novasiri, la seconda edizione. "Il direttore Rina - si legge nell'articolo citato- ha spiegato che venticinque giovani cineasti di Amsterdam saranno nostri ospiti per tutto il periodo della nostra manifestazione". Insieme a loro ci sarà Franz Weisz, 65 anni, regista di cinema e di opere prodotte per la televisione olandese, grande estimatore e conoscitore dell'Italia - mi ha confidato Salvatore Verde.
Ci sarà quindi lo scambio di idee tra giovani innamorati del cinema e per questo alla ricerca di nuove storie e nuovi stimoli ad operare. Nelle tre giornate di proiezione di corti (films della durata massima di 30'), facenti parte di questa rassegna che si vedranno nella piazza di Tursi a fine luglio 2004, è probabile che alcuni cineasti della terra dei tulipani, saranno anche ospiti nel nostro paese. Franz Weisz, che si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma negli anni '70 e parla benissimo l'italiano è innamorato dell'Italia. Se verrà anche Tursi e sentirà il calore dei nostri giovani, difficilmente "ritornerà in patria", specialmente se assaggerà la cucina delle nostre mamme - ha commentato qualcuno di nascosto.
Salvatore Verde, che è un grande appassionato di cinema, oltre a collaborare alla stesura del film di Caldararo, nell'estate scorsa, ha seguito per la Gazzetta la rassegna cinematografica di Novasiri, dove ha intervistato il regista Giuseppe Tornatore. Nell'estate 2000 ha fatto conoscere nel nostro paese i fratelli Buba, cineasti americani di origini tursitane. Collabora a "Mondo Basilicata" rivista trimestrale di storia e di storie dell'emigrazione lucana, edita dal Consiglio Regionale della Basilicata, sezione cinema, dove parla di autori e registi di origini lucane.
Non si può fare altro che dire loro: "Auguri e buon lavoro".
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