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Ieri sera a Tursi, c'è stata la tradizionale "a s'ret du' ummnarj" che avviene sempre il giorno prima della festa di San Giuseppe, ovvero la festa del Papà. Infatti, ieri la nostra piccola cittadina è stata "invasa", all'incirca fino all'una di notte da diversi falò che hanno dominato parecchi rioni di Tursi. Io vi posso commentare lo svolgimento della serata avvenuta in piazza "Plebiscito" naturalmente allietata da due egregi chitarristi (di cui facevo parte anch'io) e cinque o sei voci che ci hanno riproposto canzoni, tra la maggior parte vecchi e nuovi successi. La serata è iniziata verso le venti quando è stato acceso il falò e la piazza era ancora vuota fino a quando verso le ore ventuno/ ventuno e trenta è iniziata a riempirsi di gente sia residente nelle vicinanze della piazza che di gente abitante nella parte bassa del paese salita fin lassù per assistere al falò dominante, quest'anno l'unico nell'"acropoli" Tursitana.
E' stato allestito anche un piccolo banchetto nelle vicinanze del falò a base di degustazioni tipiche del luogo tra cui le ormai famosissime "crspell". L'allegra serata è andata avanti in questo modo fino a tarda nottata, come già citato prima. L'unica cosa che non mi spiego è perché il falò di piazza "Plebiscito" è stato l'unico del centro storico di Tursi, mentre gli altri anni ne facevano sempre un altro in Rabatana. A parte tutto ciò, ieri è stata proprio una bella serata: ho ancora nelle orecchie il piacevole scoppiettio del fuoco, negli occhi il fumo sbattuto a singhiozzi dal vento beffardo e avverto ancora l'odore del profumo emanato dalle "frasche" brucianti che tanti bambini buttavano nel falò raggiungendo per così poco tanta allegria.
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