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A Tursi ogni anno la magia si ripete. La festa del papà nel nostro paese è caratterizzata da un evento particolare, il falò (u umnnàrie). La preparazione del falò è bellissima. Si gira nei campi (sotto regolare permesso del proprietario) e si raccolgono rami caduti dopo la potatura, in fasci (le fascine). I rami si bruciano in apposite aree sicure previa autorizzazione del comune. Ieri sera tra i vari fuochi sono stato al falò dei D.P.D.O., dalle iniziali dei nomi degli organizzatori: Dario Salerno, Peppe Labriola (colgo l'occasione per porgergli gli auguri di buon onomastico), Dino Salerno e infine il più anziano anagraficamente, ma tra i più giovani dentro, Oreste Morano.
Il loro falò si trovava alla fine di viale Sant'Anna, di fronte la fontana di San Giacomo. Le persone sono state allietate da musica popolare e leggera, panini con salsiccia e vino. L'affluenza è stata numerosa fino alle 23 poi le persone sono andate via e con loro piano piano si sono spenti tutti i fuochi del paese. Dopo le 23 attorno al falò c'erano gli organizzatori e pochi visitatori che si sono intrattenuti fino a notte inoltrata. La festa è stata bellissima, i panini, ottimi, sono stati preparati da un "esperto" in materia, Carmine De Riso, studente all'alberghiero. C'era anche tanto vino distribuito gratuitamente tra la folla.
Per concludere voglio sfatare alcuni pregiudizi. Gli organizzatori per rientrare nelle spese hanno chiesto un piccolo contributo per i panini. Alcuni, maliziosamente, potrebbero pensare che gli organizzatori hanno sfruttato l'evento per guadagnarci qualche soldo. FALSO! Anzi gli organizzatori hanno pure rimesso qualcosa di tasca propria. La modica somma richiesta era solo per rientrare nelle spese. Molti panini poi sono stati regalati! L'intento degli organizzatori era solo quello di divertirsi e far divertire (e ci sono riusciti).
Nonostante la bella festa ieri, c'è stata una nota stonata. Ieri sera gli organizzatori avevano messo a disposizione molti cestini per salvaguardare l'ambiente. Puntualmente però il giovane di turno non ha esitato due volte a sporcare per terra.
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