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Concert for Antonio Bruno

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Si è svolto venerdì alle nove della sera nella palestra delle scuole elementari il concerto omaggio al maestro Antonio Bruno, compositore e docente di armonia al conservatorio di Matera. Per l'occasione è stata consegnata, da parte del sindaco Caputo, una targa di onorificenza a questo concittadino illustre. Sono state eseguite musiche composte dallo stesso Bruno. Questo il programma della serata: "Tre canzoni notturne" per soprano, clarinetto, violoncello e pianoforte; "Tre movimenti" op. 29 e "La parabola dell'uomo chiamato il Messia" op.41. Gli interpreti, tutti professori di musica, sono: Marilena Notaristefano soprano, Vincenzo Di Pede al clarinetto; Francesco Sacco al violino; Antonio Di Marzio al violoncello; Vincenzo De Filpo e Angela Zaccaria al pianoforte. Tonino Bruno, come lo chiamano affettuosamente gli amici, è stato direttore incaricato del Conservatorio di Cosenza e presidente di commissioni giudicatrici in concorsi nazionali pianistici. Nel 1992 gli è stato assegnato il premio "L. Colicigno" dall'Associazione musicale "Francesco Stabile" di Potenza. Il fratello Salvatore con famiglia, i cugini Rocco Bruno storico di Tursi e Mario Bruno poeta, storico delle tradizioni popolari tursitane e buon suonatore di mandolino, con il figlio Gaetano (suonatore di sassofono) hanno apprezzato certamente questa festa musicale in terra natia. Il padre di Antonio Bruno ed il padre di Rocco sono stati nel passato dei buoni musicisti al tempo in cui suonava da giovane un certo Nicola Manfredi un "giovane" di 96 anni che ieri era presente con giacca e cravatta come si conviene in queste serate musicali di alto livello artistico. C'erano anche i cugini Calcagno al completo, che non sono musicisti ma vogliono un gran bene a questo paesano che ha cominciato a suonare il classico organetto, poi ha studiato, è stato allievo del maestro Nino Rota ai tempi di quando lui (Rota) scriveva musiche per i film ed allievo del maestro Gervaso. Adesso alle soglie della pensione continua ancora ad insegnare a giovani che poi diventano adulti e vengono o a suonare al concerto come ieri o vengono a sentirlo. Un amico mi ha dettato in confidenza: "Solo i figli degli artigiani (di allora anni '50, aggiungo io) poi diventano artisti". Il concerto è stato fortemente voluto dall'assessore alla cultura Franco Ottomano che per questa occasione ha consumato moltissime telefonate Tursi - Matera oltre a tante sigarette.
Ma veniamo alla cronaca: presenta la prof. Franca Di Tommaso che è presidente del Conservatorio "Gesualdo da Venosa" di Potenza. Dice: "Nel 2004 a Genova ci sarà una due giorni lucana (di cultura) e saranno eseguite anche delle musiche di Antonio Bruno. Il maestro Bruno nato a Tursi (tanti anni fa) insegna da 43 anni ed ha composto oltre 40 opere di musica classica. Noi aspettiamo che si realizzi un CD musicale". Alla esecuzione dei pezzi il pubblico è stato molto silenzioso ed ha applaudito solo alla fine dei brani. Sono presenti 130 persone. Il rituale dei concerti di musica da camera prevede che le donne musiciste siano rigorosamente vestite di nero, mentre gli uomini abbiano vestito (nero) e cravatta, se sono maestri di musica; papillon se sono professori di conservatorio e frac (tipico vestito a coda di rondine) se sono direttori d'orchestra (informazioni raccolte da un mio vecchio amico giornalista). In sala ci sono fotografi digitali, il Crispino, il Caldararo ed un reporter (albanese) con telecamera. Poi i tecnici del suono che hanno registrato l'intero concerto e forse stamperanno un cd per l'occasione (notizia trapelata da Otto tra una sigaretta e l'altra a fine serata). Il pianoforte a mezza coda è di colore nero, emette delle note di puro sapore jazzistico (in questo Vincenzo De Filpo ci sa fare), è arrivato direttamente da Matera smontato in tre parti.

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