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Cronaca del primo maggio e dintorni

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Venerdì 30 aprile

Venerdì 30 aprile alle 11 del mattino c''è stata nella chiesa cattedrale la messa dedicata agli ammalati. Visto che la statua della Madonna c'era ancora, il parroco don Battista ne ha approfittato. Il popolo silenzioso e "invisibile" è sceso dai propri letti e armato di carrozzine o delle macchine dei nipoti o dei figli o degli amici, è entrato in chiesa. Poteva sembrare uno spettacolo dolorante e invece è stato una cerimonia bella, musicata e dignitosa. Gli anziani seduti sulle carrozzine, avevano si il volto scavato dalla sofferenza, ma gli occhi erano vigili e la mente era ancora sveglia. Quando i due sacerdoti hanno dato l'olio santo, quello che nell'immaginario comune si dà ai morenti, tutti sono andati all'altare a farsi ungere la fronte con questo olio che lo prendevano anche i sani, cioè i meno anziani. Quelli che non potevano muoversi, hanno ricevuto l'unzione degli infermi sul banco dove stavano seduti. C'erano alcuni novantenni, molti ottantenni, qualcuno anche efficiente. C'erano due sorelle vedove sopra i settanta anni che mangiano insieme la minestra delle fave verdi che si vendono di questi tempi. Il dopo messa è stato caratterizzato dai saluti fra i vari anziani che stando sempre in casa non si vedevano da almeno un anno. E' stato un salutarsi allegro quando i figli giovani o i nipoti li presentavano agli altri e loro "gli ammalati" li riconoscevano.

Sabato primo maggio

Dopo la messa del mattino, la statua della Madonna è uscita dalla chiesa e portata in spalla dalle donne per via Roma, rione Europa, viale Sant'Anna e poi al ponte Petrilli, è salito su un bel camion addobbato di coperte azzurre è partito per Anglona. Qui un km prima, all'inizio dell'ultima salita, hanno portato di nuovo a piedi e in spalla la statua fino al santuario, dove il vescovo ha celebrato messa, anche in onore della festa dei lavoratori. Nella omelia il vescovo ha parlato del lavoro nascosto delle casalinghe e delle mamme. Ha detto che non esiste più il posto fisso, ma esiste il lavoro. Ha accennato alla battaglia degli operai della Fiat di Melfi, per migliori condizioni di lavoro e di remunerazione. Poi ha detto che la statua della Madonna tornerà sempre il primo di maggio e che l'ultimo tratto di strada si farà a piedi e poi si dirà messa in onore dei lavoratori di tutta Italia. La sera alle otto in piazza il sindaco Caputo ha fatto un comizio in cui ha spiegato il lavoro svolto dalla sua amministrazione a favore del paese. Ha accennato che a fine maggio partirà il progetto di mandare gratis un numero di giornalino a tutte le famiglie tursitane (circa 1850) dove saranno evidenziate le varie attività ed iniziative anche di carattere culturale. Il giornalino è regolarmente autorizzato dal Tribunale e sarà bimestrale.

Domenica 2 maggio

E' stata oltre ad una bella giornata di sole, una corsa ai preparativi alla grande gita scolastica di fine anno per gli alunni delle terze medie. Poi gli sportivi sono andati nei vari club e bar a vedersi la partitissima Milan - Roma e tre tifosissimi sono andati fino a Lecce a vedere la squadra del cuore l'Inter. La sera c'era un grande passeggio nell'isola pedonale, affollato anche di coppie di lavoratori albanesi con i loro bambini made in Tursi, a chiacchierare fra loro. Qualche giovane che fa il servizio di leva nei carabinieri, passeggiava con la fidanzata. Domani mattina ci sono da "scocchiare" i percochi o finire di raccogliere le ultime arance. Qualcuno andrà a scuola e qualche altro in gita.


Salvatore MARTIRE
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