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Tursi - Lunedì 24 maggio la cittadinanza di Tursi ha dato l'ultimo commosso saluto ad Antonio Mastropierro, 47 anni, morto domenica 23 a causa di un malore che lo ha colpito mentre stava lavorando con il trattore, il suo podere sito in località "Frascarossa".
L'uomo, lasciata di buon ora casa, si è diretto nel suo podere per iniziare il lavoro.
Forse per colpa del terreno scosceso, l'uomo ha perso il controllo del mezzo su cui stava lavorando e preso dal panico per le conseguenze della caduta, è stato colto da infarto, come ha stabilito la perizia legale effettuata sul cadavere. Vani sono stati i tempestivi soccorsi dei contadini delle campagne vicine che hanno visto l'accaduto.
Nonno amorevole e premuroso dei due nipoti, Antonio di 3 anni e Giuseppe di 8 mesi, figli del primogenito, Antonio Mastropierro lascia la moglie e tre figli (Pietro di 27 anni, Maria Domenica di 20 e Vincenzo di 15).
In paese l'uomo era conosciuto come un grande lavoratore, un ragazzo per bene, un appassionato di motori con l'amore smisurato per la campagna. Da poco aveva ricevuto il posto da operatore A.T.A. nell'istituto "Orazio Flacco" di Marconia e nei giorni liberi amava passare il suo tempo in campagna. Tursi non è nuova a questo tipo di disgrazie, basti ricordare due anni fa quando Salvatore De Salvo e il suo nipotino Antonio Nuzzi di soli 9 anni, morirono in contrada "Marone" in seguito al ribaltamento del trattore su cui stavano lavorando. A distanza di due anni Tursi torna a piangere un grande lavoratore morto tragicamente, come ha sottolineato il parroco nell'omelia, sul luogo di lavoro dove era cresciuto, dove aveva vissuto i suoi giorni più belli e dove vi era tornato per l'ultima volta senza fare più, purtroppo, ritorno a casa.
IL TUO RICORDO RIMARRA' SEMPRE VIVO
NEI NOSTRI CUORI...
CIAO ANTONIO!!!
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