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E' una giornata molto calda. C'è tantissimo sole e tanta gente che gira in viale Sant'Anna. Le scuole sono chiuse, gli studenti della ragioneria e dei geometri sono stati promossi quasi "tutti". E' domenica. Un mix ideale per andare al mercato. Ci sono baracche dappertutto, a destra e a sinistra. A cominciare da quello che vende le poltrone e le sedie, a quello dei ferramenta. Ci sono soprattutto le baracche che vendono le magliette e i pantaloncini per il mare prossimo di Policoro. Il mercato si snoda per circa un Km, conteggiando anche il settore calzaturiero, nella via che va dalle suore, al di là del torrente Pescogrosso che oggi si presenta asciutto. Camminando qua e là, saluto i fratelli Francolino (che stamattina presto sono andati a correre per soli … 16 Km). Incontro Nicola il reporter che mi insegna come scattare le foto della digitale in modo che si veda qualcosa, Passano intanto i "calciatores" quelli forti che hanno giocato all'estero in squadre di Eccellenza". Mi dicono che ora sono in vacanza, vanno al mare e sono abbronzatissimi. Non si vedono in giro gli studenti che fanno gli esami di diploma. Lunedì ci sarà la terza prova scritta con i quiz e loro sono preoccupati.
Vedo che c'è, per la prima volta, un venditore di formaggi. Mi dice che viene da Santarcangelo e le vacche sono sue. "Oggi ho avuto una buona risposta dalle gente - ha continuato - Molti sono passati da qui, hanno assaggiato il mio caciocavallo fatto in casa, e poi hanno comprato. Sono molto contento". Tra i venditori c'era anche il marocchino che vive a Metaponto con la famiglia e si sente ormai un lucano pure lui ed ha partecipato alla manifestazione antiscorie del 23 novembre a Scanzano. Mancavano gli ambulanti cinesi o filippini. C'era il nocellaro di Noicattaro che vendeva anche delle buone ciliegie rosse. Il panificio era aperto.
Dialogo tra un commerciante dall'accento barese ed uno del posto:
- Quanto costa la coca-cola?
- 80 centesimi.
- Non la voglio, bevo alla fontana. Con questo euro non si può uscire più a fare la spesa.
Alle 12.30 puntuali tutti hanno sbaraccato e lentamente sono andati via, lasciando sul terreno le buste di plastica che quelli della nettezza urbana hanno prontamente ripulito.
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