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Sabato 19
Alle 17.30 è stato ordinato sacerdote di Dio don Agostino Mosca, diacono della parrocchia di Tursi. La suggestiva cerimonia è avvenuta nella chiesa concattedrale di San Nicola in Lagonegro. La preghiera consacratoria e l'imposizione delle mani è stata fatta da mons. Francesco Nolè. Nell'occasione il vescovo ha ordinato sacerdote anche don Antonio Allegretti di Roccanova. Don Agostino Mosca, 27 anni, ha ricevuto la speciale "chiamata" a 20 anni dopo il diploma ottenuto in una scuola alberghiera. E' stato prima a Bologna, poi ha fatto una esperienza come missionario laico in Brasile per 40 giorni. Ha prestato il servizio civile presso le Acli di Napoli, per passare poi a studiare teologia nel Seminario Maggiore interdiocesano di Basilicata a Potenza. Ordinato diacono ad Anglona il 14 settembre del 2003, poi ha svolto il servizio di diaconato nella parrocchia di Tursi, fino al momento del fatidico "si" a Cristo e alla sua Chiesa. Don Agostino da circa un anno è stato nella comunità tursitana, facendosi voler bene, per serietà e discrezione. Ha ricoperto l'ufficio di cerimoniere vescovile. Ha vissuto tutto questo tempo in comunità col parroco don Battista ed il giovane co - parroco don Gianluca, condividendo il vitto e l'alloggio nella nuova canonica in cattedrale. Giovedì sera, ha servito messa con il vescovo e dopo la lettura del vangelo, ha esordito per la prima volta con l'omelia. Era visibilmente emozionato. Il vescovo ha apprezzato la sua predica "breve" dicendo: "La sua omelia sarà di esempio a molti preti." Lui dice che si era preparato una omelia tutta diversa da quello che poi ha detto.
Ma si sente contento di questa vocazione adulta, ringrazia il vescovo Rocco Talucci che lo ha invitato a Tursi dove è stato ospite per un certo tempo ad Anglona. Gli dispiace lasciare Tursi. Ha scelto di essere ordinato a Lagonegro, perché il luogo è a mezza strada con Castellamare di Stabia, il paese dove vivono i suoi genitori.
Domenica 20
Con la messa in cattedrale celebrata alle sette di, don Agostino Mosca ha salutato la comunità tursitana. Davanti ai suoi genitori, al fratello e ai nipotini, il novello prete ha parlato durante l'omelia, con voce sicura, anche se emozionata. Ha detto di sentirsi dispiaciuto nel dover lasciare gli ammalati che lui spesso visitava. Alla fine della messa tutti i presenti hanno voluto baciare le mani consacrate dei novelli sacerdoti. C'erano quaranta sacerdoti a Lagonegro e tutti hanno imposto le mani sul loro capo ed invocato lo Spirito Santo, assieme al vescovo mons. Francesco Nolè che li ha consacrati. C'era il coro polifonico della chiesa di Tursi, che ha cantato tra l'altro un brano tratto da un testo di Sant'Agostino dal titolo: "Tardi t'amai". La domenica mattina don Antonio Allegretti aveva celebrato la sua prima messa ad Agromonte, la parrocchia dove ha svolto il servizio di diaconato con padre Carmine e don Agostino era con lui. Domenica sera don Antonio ha reso l'omaggio al suo amico. Don Agostino lascerà Tursi per andare a svolgere il suo ministero nella parrocchia di Fardella. Vivrà in comunità a Chiaromonte assieme ad altri tre sacerdoti: don Mimmo Buglione, don Adelmo Jacovino e don Vincenzo Lofrano attuale parroco di Chiaromonte. Alloggeranno tutti e quattro nell'ex seminario vescovile.
Un ringraziamento va a Mary Petrilli e Giulia Salerno per le foto e le informazioni date.
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