tursi.it
HOME
TURSI
La Storia
Le Foto
NOTIZIE
Attualità
Politica
Sport
Notizie Flash
RUBRICHE
Cinema, Musica & Libri
Eventi
Il Ventilatore
Racconti
Speciale No Scorie
Under 14 & Over
ADSL
FORUM & CHAT
Chat
NEW Forum
Guida al Forum
ANNUNCI
Consulta gli annunci
UTILI
Links Utili
Numeri Utili
Programmi Utili
ANNUNCI
Consulta gli annunci
LINKS UTILI
www.welan.it
www.calciotursi.it
www.enotecalucana.it
www.mangiarelucano.it
www.basilicatapress.it
CONTATTI
Lo Staff

Viaggio in Sicilia

back


Dalla sera del 30 giugno alla sera del 3 luglio, siamo staiti in Sicilia, per una gita di fine anno scolastico. Eravamo in 36, di cui, l'autista Piero con la moglie (i tre figli li avevano lasciati a casa dalla nonna), il tour operator Carmela Rabite con il suo pullman gran turismo e una sua amica di Pisticci, collega di lettere; il prof Giannone con la moglie, (anche loro avevano lasciato il figlio a casa dalla nonna), Armando Di Noia con moglie (i figli sono grandi e non avevano il bisogno di essere lasciati dalla nonna !), la segretaria delle scuole medie ed elementari, con tutta la tribù delle figlie, nipoti, nipotino e nipotina grande, scesi apposta da Milano per l'occasione; il marito Vincenzo andato in ferie dopo le partite di calcio dei Pulcini ed Esordienti; il prof. Laragione e moglie (anche loro hanno lasciato, senza problemi il figlio a casa dalla nonna); Maurizio e moglie, vicino di casa di Biagio (anche loro hanno lasciato i figli dalle nonne, ma lui però ha portato in gita del vino ottimo e abbondante; l 'avv. Vinciguerra con moglie figlie scuola media; una signora con figlia e telecamera (con vista) e tanti altri di cui non ricordo i nomi in questo momento.

Arrivati in Sicilia (bedda tre volte naturalmente) è salito sul nostro pullman, pieno di aria fredda la guida con gli occhiali che ci ha spiegato per filo e per segno le cose sicule che abbiamo visitato. Soprattutto con lui, abbiamo fatto un corso di storia dell'arte, ed abbiamo amato di più questa regione isola, che ci ha accompagnati fin da piccoli nell'immaginario collettivo, come discendente della Magna Grecia di cui anche noi tursitani ne facciamo parte un pochino (di più i policoresi nostri vicini). Abbiamo alloggiato magnificamente all'Hotel Saracen sito nell'Isola delle Femmine (è un comune di Palermo, ai confini del comune di Capaci, luogo tristemente noto ai media, dove si è svolta circa dieci anni fa la strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e alcuni poliziotti). Questi sono gli appunti che ho scritto man mano che si andava in giro (tra una dormita e l'altra nel pullman).

La mattina del primo luglio alle 3 circa - Facciamo una prima sosta (acquatica) in una stazione Agip. Quello che mi colpisce di più, non è il viso assonnato dei miei compagni di viaggio, o le sigarette fumate dall'autista, sono i camion, quasi tutti di colore bianco, che stanno fermi nella piazzola, tutti ammassati e sembrano che dormano. In effetti, mi dice il barista di turno, che dentro ci sono gli autisti che dormono in questi Tir (il sonno dei giusti, dico io, dopo i tanti Km fatti per attraversare l'Italia da Nord al nostro sud !). Ore cinque, minuto più minuto meno - Siamo in autostrada e da lontano si vedono le luci di Villa San Giovanni, il mare calmo, e lontanissima le luci di Messina. Si vedono pure due antenne radio altissime, forse nei punti piu vicini tra Calabria e Sicilia. Dobbiamo scendere ancora, poi prendiamo il traghetto che è grande ed enorme. Ci vanno dentro pullman, camion e auto. Vedo la stella Venere alta nel cielo dell'est e poi vedo il sorgere del sole. Il mare assume un coloro rosso, man mano che la nave solca il mare e ci porta dall'altra parte. Prendo un caffè al bar (in un bicchiere di plastica bianca). Poi si intravedono le case di Messina che da qui sul ponte della nave sembrano toccare il mare. L'autobus, scende con noi dentro e andiamo prima a Catania, poi si prende l'autostrada per Palermo passando attraverso il centro della Sicilia. Passiamo sotto la città di Enna. Grano, tanto grano. Colline di creta e il pullman di Rabite va.

8.30 del mattino col sole - Una vacca nera immobile in mezzo a tanto grano mietuto. Eucaliptus, "Savizugne" (il nome italiano non lo so, ma è una erba lunga che si arrampica verso l'alto dei bordi della strada o dei terreni). Corvi neri che volano. Venti cavalli che pascolano indifferenti al nostro passaggio in questa zona un pochino arida, senza case, senza gente, senza auto, come nei paesaggi dei film sugli indiani d'America di John Ford. Passa un pullman che collega la Sicilia alla Puglia e ritorno, come il nostro che passa dalla Sinnica la sera e va a Roma. Tantissime rotoballe di paglia del grano mietuto e trebbiato. Stiamo andando sempre verso Palermo. Vedo delle montagne. Sono coperti di alberi di olivo. In una vallata scorre l'acqua. Ci sono le vacche che aspettano di bere. Vedo (dal mio finestrino con l'aria condizionata) anche i fichi d'india.

[ 1 2 3 4 ]
NOTIZIE FLASH
COMUNICATI STAMPA
  --------------------------
Instant Messenger
Login
  Username
  Password
contattaci per il tuo spazio pubblicitario su www.tursi.it
Disclaimer                                                                                                                                                                Tursi.it