|
Tursi - Si è svolto in agosto il primo "Memorial Luciano Cosma di Nino" di calcio a cinque, organizzato dalla Polisportiva Pandosia Tursi. Erano presenti alla finale: la moglie Maria Palazzo, la figlia Federica di 16 anni e Nino di 11 e i genitori Nino Cosma e Domenica Di Noia. Il torneo è stato simpaticamente giocato dagli "Over 40", quasi tutti amici e conoscenti dell'amico scomparso qualche anno fa a Novasiri dove risiedeva con la famiglia. Quattro le squadre partecipanti, con la formula del girone all'italiana, poi le prime due hanno disputato la finalissima venerdì sera nel campetto delle scuole elementari. Erano presenti i numerosi cugini di Luciano ed i figli dei calciatori, alcuni con molte primavere sulle spalle e molti campionati giocati nel Tursi calcio del passato.
Ha vinto la compagine della Moda Sport contro la squadra del Bar del Corso. La finale è stata un pochino combattuta nel secondo tempo, quando i "vecchietti" del Moda sport vincevano per 5 a 0. Nel secondo tempo, gli Over del Bar del Corso si sono caricati ed hanno effettuato una clamorosa rimonta, fino a segnare quattro reti. Alla fine la squadra di Vinciguerra e compagni hanno avuto la meglio e la partita è finita per 8 a 5, con un abbraccio collettivo, foto ricordo con tutti i familiari e cena finale al ristorante.
Le altre due squadre partecipanti erano "Quelli del Comune" e "Autotrasporti Salerno", tutti premiati con coppa ricordo. Il torneo era cominciato lunedì 23 con il calcio d'inizio del figlio Nino ed è stato ben arbitrato da Salvatore Cosma. Questi i componenti la squadra vincente: Vinciguerra in porta; Troccoli; Mormando; Ragazzo; Digno; Le Rose; Viviano; Bernardo e Manieri. Luciano Cosma, non è stato un calciatore, ma seguiva la squadra specialmente fuori casa. Era il primo tifoso ed è stato il primo "cronista" delle partite giocate dal Tursi negli anni '80. Sposato, si era trasferito a Novasiri scalo, suo paese d'adozione. L' allegria e il suo sorriso, sono ancora impressi nella memoria e negli occhi dei compagni di liceo, degli impiegati comunali con i quali ha lavorato e di tutti i tursitani che lo hanno conosciuto.
|