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La festa dei caduti

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Si è svolta nella mattinata del 10 novembre, la cerimonia della festa dei caduti di tutte le guerre. Gli alunni delle scuole elementari e medie, sono usciti dalle aule ed accompagnati dai docenti e dal preside Zaccone, hanno sfilato lungo via Roma per andare nella piazza davanti al municipio, dove c'erano il sindaco con gli assessori, i carabinieri in alta uniforme, un gruppo di avieri di Gioia del Colle e i vigili con il gonfalone. C'era la musica del "Piave mormorava" che creava una atmosfera quasi eroica. C'erano gli studenti dell' ITCG, con il preside Angelo Castronuovo, c'erano anche tre signore anziane che tenevano un mazzo di fiori gialli. C'erano gli studenti dell'Ageforma, le rappresentanze degli anziani del centro sociale, i pensionati del circolo di Piazza Plebiscito. C'era anche un sole che ha reso bellissimo questo giorno di novembre e la piazza era gremita anche dai bambini della scuola materna delle suore.Il vociare allegro dei ragazzi, ha animato di non poco, un evento che avrebbe dovuto svolgersi il canonico quattro novembre, ma che per motivi contingenti è stato spostato ad oggi. Il lungo corteo, poi si è mosso, ha attraversato via Roma ed è arrivato in chiesa, dove il vescovo monsignor Nolé ha celebrato messa, insieme al parroco don Battista Di Santo ed al rettore del Santuario di Anglona don Saverio Zorzi. I canti del coro hanno animato la messa. Il vescovo, ha ricordato che era anche la festa di Sant'Andrea Avellino nato in un paese della diocesi e patrono della nostra scuola media. Ha ribadito anche che la cerimonia si svolgeva in onore dei caduti in guerra, per conquistare a noi le libertà di cui godiamo e si celebrava la messa per la pace nel mondo. Alla fine è stata letta dal maresciallo Salvatore D'Alessandro aviere, la preghiera dell'aviatore, e qui sono scattati gli applausi. Dopo la messa, il corteo è ritornato in piazza, dove al suono di una tromba è stata deposta una corona di alloro al monumento ai caduti. Ha parlato prima il presidente del circolo anziani Maurizio Agata, che ha salutato due ex combattenti: Giovanni Rondinelli (assente quest'anno per salute) e Nicola Manfredi, ultranovantenne. Poi ha parlato il sindaco, che ha ringraziato, i carabinieri, i vigili, la protezione civile, i rappresentanti degli anziani, i presidi e dirigenti scolastici, e poi ha detto che quest'anno dobbiamo ricordare in particolar modo i bambini vittime delle stragi di Beslam, sperando che il terrorismo venga sconfitto. Dopo, il lungo corteo è salito in piazza San Filippo, dove è stata depositata un'altra corona di alloro alla prima lapide dedicata ai caduti delle due guerre mondiali. Anche qui, uno studente ha suonato con la tromba "il silenzio" e la cerimonia è finita quasi all'una, quando tutti i ragazzi sono scesi giù per ritornare alle rispettive scuole, sperando che questa cerimonia rimanga impressa nei loro occhi e soprattutto nei loro cuori.


Salvatore MARTIRE
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