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...Già, solo una riflessione sui giorni appena trascorsi. Giorni di festa, di serenità, trascorsi in famiglia, con gli amici, giorni pieni di tradizione. E' proprio vero che vivere il Natale a Tursi è qualcosa di magico. Fin quando si vive qui non sembra. Il tutto acquista un sapore diverso quando i 15 giorni tra dicembre e gennaio sono i primi dopo 3 mesi di assenza. E poco importa se lo spirito natalizio nel vero senso della parola appartenga ad un'adolescenza ormai trascorsa. Ciò che conta è la propria predisposizione nei confronti del Natale, di Capodanno, dell'Epifania: si può non essere credenti e vivere queste feste solo consumisticamente, oppure lo si può essere e allora penso che se ne assaporino tutte le sfumature. Ma il solo fatto di osservare Tursi a tarda sera, quando solo le lucine dei balconi e il freddo ricordano che un'altra festa è arrivata, che un altro anno è finito, aiuta a sentirsi parte di questa comunità, qualsiasi sia il nostro sentimento verso queste feste, parte di un paese che ha ancora tante cose da offrire (anche se le nasconde bene) e che nel periodo appena trascorso pare subire una trasformazione, quasi voglia convincerci a rimanere, a non ripartire, quasi voglia stregarci con i suoi odori, i suoi suoni, la sua atmosfera "rallentata" rispetto alle grandi città. Purtroppo non si può. Ogni magia dura poco e quando si riaprono gli occhi è già ora di fare le valigie per affrontare un lungo periodo senza l'incanto di quest'aria.
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