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Trama:
Jamal è un ragazzo negro di sedici anni che ha due grandi passioni: Il basket e la lettura di romanzi di autori famosi. Sogna di scrivere libri ed... incontra Forrester scrittore.
Il racconto:
Il film comincia con attori neri nel Bronx. Non il negro Sidney Poitier del film: La parete di fango o il negro che viene linciato nel film: Il buio oltre la siepe, ma un nero americano, riscattato dal pugno alzato in aria alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, durante la cerimonia di premiazione dei duecento piani, vinti da Tommie Smit e John Carlos.
Sono ragazzi neri che studiano e giocano a basket nei playground d'estate. Da Angela Davis dei Black Panter, vista anche nel film di Zabriskie Point a Denzel Washinton visto protagonista del film Malcom X, ne è passata di acqua sotto i ponti. I Ponti di Madison Squire, magari. L'ambiente è normale di ragazzi neri non ricchi ma nemmeno tanto poveri, se il fratello del protagonista lavora in un parcheggio e la madre in un drugstore.
Scena prima:
Questo è il racconto di uno studente che gioca molto bene a basket, in cortile con i compagni, di una scuola di ricchi che lo vuole con sé, semplicemente perché il suo talento cestistico venga utilizzato pienamente a vincere le partite dei playoff, nel parquet di legno della palestra della school.
A questo punto un vecchio (Forrester) con la barba e i capelli bianchi li guarda dalla sua finestra di recluso volontario. Jamal (il ragazzo negro) sale una scala antincendio e va a trovare il grande vecchio. Fanno amicizia, anche se Connery-Forrester, è burbero, scontroso, armato come ogni buon americano bianco superiore, di belle parolacce che alla prima intimidiscono Jamal. Poi il ragazzo, aspirante scrittore, con la sua borsa piena di quaderni, a loro volta pieni di scritti, che il Forrester corregge, apprende a poco a poco i misteri e Il mestiere di scrivere (vedi Cesare Pavese).
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