tursi.it
HOME
TURSI
La Storia
Le Foto
NOTIZIE
Attualità
Politica
Sport
Notizie Flash
RUBRICHE
Cinema, Musica & Libri
Eventi
Il Ventilatore
Racconti
Speciale No Scorie
Under 14 & Over
ADSL
FORUM & CHAT
Chat
NEW Forum
Guida al Forum
ANNUNCI
Consulta gli annunci
UTILI
Links Utili
Numeri Utili
Programmi Utili
ANNUNCI
Consulta gli annunci
LINKS UTILI
www.welan.it
www.calciotursi.it
www.enotecalucana.it
www.mangiarelucano.it
www.basilicatapress.it
CONTATTI
Lo Staff

The Dark Side of the Moon - Pink Floyd 1973

back


  David Gilmour: Vocals, Guitar
  Roger Waters: Bass Guitar, Vocals
  Richard Wright: Vocals, Keyboards
  Nick Mason: Percussion

  Clare Torry: Vocals
  Dick Parry: Sax
  Alan Parson: Sound Engineering

  Pubblicato nel 1973
  Registrato agli Abbey Road Studios   di Londra tra il 1972 e il 1973


Immagina di essere in un antico ed austero teatro, aspettando che il sipario si apra; tutte le luci sono spente, il buio avvolge tutto intorno, tanto che non riesci a vedere neppure chi ti sta accanto. Lo spettacolo sta per iniziare, l'atmosfera è solenne. Ed ecco che le luci della scenografia iniziano ad accendersi, lentamente: prima buio, poi luci soffuse; il giallo luce dei fari prende vita sempre più e si fonde col sipario rosso diavolo del teatro, che con dolcezza si apre, creando un'atmosfera magica....
Così è quando con dolcezza metti il disco di "Dark side of the moon" sul piatto del giradischi. Poi alzi la testina e con mirabile precisione la deponi sul primo solco del vinile. Un silenzio vuoto esce dalle casse; poi il vetusto fruscio ci mette in solenne attesa, ed in un attimo il cuore inizia a battere.
E' il nostro cuore che batte? Anche quello. Ma in realtà è "Dark side of the moon" che inizia.
Si sente un cuore che batte, un uomo impazzito che ride "divertito a morte" ed un urlo si diffonde in un grido senza fine. In questi primi attimi, troviamo condensato tutto ciò che poi l'intero album metterà in risalto.
Con "Dark side of the moon" i Pink Floyd ci presentano una vera e propria riflessione sulla condizione umana (l'Uomo-Waters, The man lo possiamo assumere come protagonista), che a mio modesto parere è rimasta attuale fino ai giorni nostri.
Già con Speak to me/Breathe, The man è immerso nel mondo con il suo lavoro, con le persone che lo circondano, il suo dolore, le sue fatiche, le sue gioie. La sua vita è un correre, come quella di un coniglio: deve scavare la sua tana e quando ha finito ce ne sarà un'altra e poi un'altra ancora. I Floyd con questi primi pezzi sembrano voler incoraggiare l'uomo ad allontanarsi dall'apatia e dalla frenesia della civiltà industrializzata.
Ma nel mondo in cui si trova l'uomo è risucchiato dall'alienazione, dalla schizzofrenia; il brano On the run sembra suggerirci ciò con una serie di suoni elettronici, ottimamente assemblati e con una voce pazza in sottofondo che urla e ride.
Con Time ascoltiamo uno dei più grandi capolavori di sound engeneering, con cento orologi e ticchettii, che suonano insieme e che ci fanno percepire una forte inquietudite, su quello che può essere il senso del tempo. Il tempo passa, e tutto sembra perdersi nei minuti che passano. The man gironzola nelle città, cercando chissà cosa. La vita è lunga e si rende conto che davanti a se c'è ancora tanto tempo. Si accorge che sta invecchiando...la morte si avvicina.

[ 1 2 3 ]
NOTIZIE FLASH
COMUNICATI STAMPA
  --------------------------
Instant Messenger
Login
  Username
  Password
contattaci per il tuo spazio pubblicitario su www.tursi.it
Disclaimer                                                                                                                                                                Tursi.it