tursi.it
HOME
TURSI
La Storia
Le Foto
NOTIZIE
Attualità
Politica
Sport
Notizie Flash
RUBRICHE
Cinema, Musica & Libri
Eventi
Il Ventilatore
Racconti
Speciale No Scorie
Under 14 & Over
ADSL
FORUM & CHAT
Chat
NEW Forum
Guida al Forum
ANNUNCI
Consulta gli annunci
UTILI
Links Utili
Numeri Utili
Programmi Utili
ANNUNCI
Consulta gli annunci
LINKS UTILI
www.welan.it
www.calciotursi.it
www.enotecalucana.it
www.mangiarelucano.it
www.basilicatapress.it
CONTATTI
Lo Staff

I Deep Purple in concerto a Cosenza

back


Di certo assistere ad un concerto dei Deep Purple è un emozione indescrivibile. Trovarsi a tre metri di distanza da una band che ha fatto la storia del Rock è una esperienza unica ed indimenticabile. Un concentrato turbinio di sensazioni che questa intramontabile band di puro hard rock è in grado ancora di trasmettere durante i suoi show, capaci di riunire fan di tutte le età e di tutti i costumi sotto un'unica bandiera, quella del vero e longevo ROCK!
Sono le 21:35, inizia il concerto con un breve intro di batteria ed è subito The Highway Star, da oltre 35 anni open act dei loro concerti. La scaletta del concerto è estrapolata quasi per intero da quella pietra miliare del Rock che è "MADE IN JAPAN". Space Trucking, Woman From Tokio, Lazy, Speed King, Black Night, Smoke On The Water, ma anche Picture Of Home, Hush, Mary Long, No One Came, Fools, songs che hanno mutato i confini della musica. La formazione del 2003 e quella denominata MARK V e vede Ian Gillan vocals & harmonic, Roger Glover Bass Guitar, Ian Paice Drums, Steve Morse Guitars e Don Airey Keyboard, piano & Organ. L'assenza dei due fondatori Ritche Blackmore e Jon Lord non ha intaccato la potenza e la sperimentazione della band, i due sostituti Steve Morse (ex Kansas) e Don Airey (ex Rainbow, Whitesnake, Black Sabbath, Gary Moore, Jethro Tull, Alaska, Colosseum II ecc.) hanno dimostrato (personalmente non avevo dubbi dato le loro credenziali ed il materiale inciso) di essere musicisti straordinari, in grado di inserirsi a pieno nel suono dei Deep Purple e capaci di creare stepitosi solos da capogiro, oltre a dare nuova linfa vitale alla band.
Stupendo il duetto tra i solos di Morse e Airey che non esitano a stringersi le mani complimentandosi per gli assoli (senza interrompere però i solos... grandi).



Ottima è stata anche la trovata di spezzare I'm Alone (pezzo proveniente dai b-side di Fireball che non era mai stata suonata dal vivo prima di questo tourn) per introdurre di "potenza" Pictures of Home, eseguita alla perfezione e con grinta da tutto il gruppo. Nel repertorio della serata è presente anche un brano appartenente alla Steve Morse Band, Teach yourself rock history in 6 minutes, una song strumentale in puro Malmsteen Style dove Morse dimostra di cavalcare pienamente due generi, l'hard rock da un lato e l'Heavy Metal dall'altro, comunque due facce della stessa medaglia.
La scaletta continua con Ted the mechanic, estratta dal primo lavoro con Morse Purpendicular del 1996, Perfect Strangers, tratto dall'omonimo lavoro del 1984 che segno la prima Reunion dei Deep Purple in formazione Mark II.
Psichelidico, intenso e fenomenale il secondo solos di Airey. Si spengono le luci ed il grande tastierista inizia ha suonare jazz, musica classica, accenna La Marcia Turca e la canzone della sigla di Popeye (Braccio di Ferro), poi fa partire le ventole del suo vecchio Hammond e ricomincia il terremoto...

[ 1 2 ]
NOTIZIE FLASH
COMUNICATI STAMPA
  --------------------------
Instant Messenger
Login
  Username
  Password
contattaci per il tuo spazio pubblicitario su www.tursi.it
Disclaimer                                                                                                                                                                Tursi.it