|
Centri sociali e scontro culturale: graffiti, punk, tendenze ed emancipazione...
Le Contro - culture giovanili e il dissenso sono al centro di un dibattito che vede dalle istituzioni, alla politica, ai gruppi dei pari prendere parte al dibattito. Il "dialogo" non è più "La forma" di comunicazione "tradizionale" che vede scendere in campo due parti distinte che giocano sullo stesso piano. Oggi la comunicazione si è resa cosi articolata che può essere controllata solo da pochi. Fa capire il perché della scelta di esplorare nuove strade per poter far sentire la propria voce, ad esempio il cinema che traduce in immagine cinematografica, una realtà, che riversata nel mondo fantastico del film assume i toni di una continua lotta contro il sistema di controllo centrale: "le nostre istituzioni". Gli effetti si possono vedere quotidianamente per le strade della metropoli. L'uomo perde il contatto con tutto quello che in passato poteva sembrare per certi versi "reale", ora con l'ampliarsi dei canali comunicativi, la comunicazione assume, ruoli ed aspetti così trasversali, che fino a qualche hanno fa erano impensabili, un esempio è l'evento "web".
La comunicazione assume toni e tinte che s'intrecciano con altre forme comunicative, molto più antiche del "personal computer".
La scrittura iconografica, la scrittura in serie attraverso la stampa a caratteri mobili, diciamo l'appiattimento culturale che avevano pronosticato alcuni studiosi (Herbert Marcuse fu tra i primi e McLuhan parlarono in primis dell'appiattimento culturale che i mezzi di comunicazione di massa avrebbero portato nella nostra società), per certi aspetti è avvenuta come nel caso della tv generalista: i programmi vengono omologati ad alcuni "standard's commerciali" richiesti dallo sponsor, pubblicizzato all'interno del programma. Ma in altri casi la comunicazione ha raggiunto livelli tali da invadere i canali istituzionali, cercando di sfruttare il lato commerciale ed iconografico: nel senso di uno sfruttamento economico dell'immagine.
In quanto ogni cultura produce una contro-cultura, generata dal "dissenso", e dalla critica ai canali istituzionali, da parte di alcune fasce della società: si crea una sorta di contro-sistema e si dispone come l'alternativa opposta a ciò che "è socialmente accettato" e si "condiviso".
Molto spesso queste forme di comunicazione si creano in ambiti e situazioni molto diverse fra loro. In base alle aree geografiche si potrebbe tracciare una mappa, o meglio "il punto della situazione" di carattere generale sulle realtà "contro-culturali", che caratterizzano il nostro panorama nazionale. Le forme del dissenso non sempre però assumono toni pacati, i fatti di "Genova" lo dimostrano. L'art. 21 della Costituzione italiana del 1948 esordisce, molto perentoriamente, affermando al primo comma che: "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Si profila una realtà che vede le parti costrette a condividere lo stesso "spazio geografico" posto entro i confini della metropoli (o di piccoli centri), ad esempio "i centri sociali", veri e propri spazi "liberi", gestiti autonomamente, al di fuori delle grandi "produzioni culturali di massa", con il "fenomeno della cultura Pop", hanno da sempre risposto con le loro auto-produzioni. Il fenomeno delle "band Posse", che nascevano nei centri sociali, e ne sposavano le tematiche e i bisogni, davano il via mediante l'applicazione di concetti come: "auto produzione" a nuovi tipi di dialogo con le realtà nuove alternative che un certo panorama culturale, come quelle delle contro culture si è sempre portato dentro di se, vede affondare le proprie radici nella storia dei movimenti culturali di qualsiasi tipo, che vanno dalla pittura, alla musica, l'architettura, la sociologia e le scienze dello spirito. Questi caratteri sono fermi a sorvegliare i propri confini e far si che le parti restino nettamente separate, con il rischio della perdita del possesso del territorio, la lotta quotidiana contro lo sfratto di alcune fasce della popolazione che vedono privarsi di alcuni diritti di base come quello ad un alloggio decente, realtà che raggiungono livelli di sub-proletariato urbano. Micheael Heim sostiene: "avendo Internet aggiunto una nuova dimensione al mondo della cultura, attraverso un sostanziale e definitivo cambiamento nella comunicazione, sono sempre più necessari progetti che trasferiscano in Internet la profondità, il ritmo raffinato e il forte senso del luogo raggiunti dalla cerimonia del thè (tradizionale cerimonia giapponese). Le metafore spaziali applicate alla WorldWibeWeb (generation), dimostrano che stiamo cercando di abitare ambienti elettronici: il Web esiste nel cyberspace; la gente crea proprie home pages nel Web; un azienda stabilisce il suo Web site e così via. Il linguaggio è un linguaggio di luogo, di località, di spazialità.
|