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I contratti di quartiere

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Tursi - Nel consiglio comunale del 30 marzo, la novitā č stata rappresentata dalla candidatura del Comune ad un bando regionale denominato "Contratti di quartiere II", approvata alla unanimitā dopo la relazione in consiglio fatta dall'ingegnere Piero Santamaria. Il comune si č candidato per 5 milioni di euro a tutte le opere pubbliche rivolte alla riqualificazione edilizia ed urbanistica del centro storico. "Vogliamo migliorare l'arredo urbano del borgo antico e coinvolgere anche Sviluppo Italia, per la riqualificazione del Fosso Cattedrale e delle grotte che ci stanno" - ha detto il Santamaria nella sua accorata relazione. Lui fa parte di un gruppo di lavoro coordinato dall'architetto Francesco Pinto, capo dell'ufficio tecnico del comune, dal dottor Giuseppe Caricati, dagli architetti Salerno e D'Alessandro e dal geometra Brucoli. Questo gruppo ha studiato il territorio e partendo dal concetto che tutto il paese č un centro storico ha individuato tre porte di accesso: Piazza Cattedrale, Rione Petto e l'ex Mulino Di Giura - Vinciguerra.

Ecco in breve quello che ha detto il Santamaria nella sua relazione letta in consiglio comunale. "Tutti i comuni concorrono ad avere finanziamenti per i contratti di quartiere. Questa č una operazione culturale che serve per dare una migliore offerta turistica del territorio. Riqualificare il rione Petto, con la messa in opera di ascensori per arrivare in Piazza Plebiscito. Riqualificare e rianimare una parte del centro storico. Si č costruito un mosaico di interventi per penetrare nel centro storico. Elimineremo l'asfalto da via Oliva sostituendolo con una pavimentazione in pietra locale e con particolare illuminazione. Riqualificare il Fosso Cattedrale con tratturi che portano sopra al rione San Michele e costruzione di una grande anfiteatro in terra battuta e con delle staccionate per teatri, cinema all'aperto e concerti musicali. Il vecchio mulino all'inizio di via Eraclea dovrebbe essere demolito e farci una bella piazza per aprire una visuale alla Chiesa della Madonna delle Grazie. Sotto la piazzetta del Mulino crearci delle piccole botteghe artigiane. Riqualificare la chiesa di San Michele, fino ad arrivare in Rabatana. Realizzare un grande parcheggio in Rabatana e riqualificare il famoso Palazzo Labriola come contenitore culturale. (Venti anni fa ci viveva un pittore, Mario Marconato, che voleva fare della Rabatana un quartiere per artisti pittori, visto il paesaggio che si vede da qui. Creare un laboratorio di quartiere a palazzo Labriola e un quartiere residenziale. Le luci saranno realizzate con uso fotovoltaico per il risparmio energetico".

Ha concluso poi dicendo una frase molto bella: non vogliamo costruire una cittā che non c'č ma riqualificare la cittā che c'era in passato. Sono sogni? Le grandi conquiste sono sempre partite da grandi utopie.


Salvatore MARTIRE
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