tursi.it
HOME
TURSI
La Storia
Le Foto
NOTIZIE
Attualità
Politica
Sport
Notizie Flash
RUBRICHE
Cinema, Musica & Libri
Eventi
Il Ventilatore
Racconti
Speciale No Scorie
Under 14 & Over
ADSL
FORUM & CHAT
Chat
NEW Forum
Guida al Forum
ANNUNCI
Consulta gli annunci
UTILI
Links Utili
Numeri Utili
Programmi Utili
ANNUNCI
Consulta gli annunci
LINKS UTILI
www.welan.it
www.calciotursi.it
www.enotecalucana.it
www.mangiarelucano.it
www.basilicatapress.it
CONTATTI
Lo Staff

Un disordinato racconto di Lisbona

back


Il significato delle cose è che esse non hanno significato alcuno. (Alberto Caeiro)

C'è, in un angolo d'Europa, una città affettuosamente ammaliante, dannatamente coinvolgente, davvero originale, senza dubbio diversa dalle altre, solare e al tempo stesso triste. Ma di una tristezza piacevole, se mi è permesso dire, una città lieta, chiassosa, timidamente chiassosa.
Fra gli odori, i profumi, i suoni e le viuzze di questa, forse anacronistica città ti senti leggero (leggiadro direbbe il poeta...), mite come il suo clima, affettuosamente accarezzato dal vento che tutto l'anno ti coccola, indifferente alle scadenze (o cadenze...) del calendario ed agli umori delle stagioni.
E' gradevole lasciarsi coinvolgere nei mercati urlanti e poi appena girato l'angolo dal silenzio religioso e dignitoso dei rioni lisboeti. Una terra di antichi conquistatori, un tempo famosi, amati e invidiati per le loro avventure transoceaniche e di cui gli odierni portoghesi son fieri benché oggi siano aggrappati forzosamente al traino dell'Europa bella, ricca e traboccante euro...
Siamo a Lisbona, "Lisboa", la terra di Fernando Pessoa, di Amalia Rodrigues, la voce struggente del Fado, del condottiero Vasco da Gama, la città testimone delle mitiche imprese del Benfica e delle delizie della pantera Eusebio.

Ho vissuto 8 mesi a lisbona, mi sono lasciato rapire e stregare dal suo essere labirintica e semplice, dalla variopinta e variegata estetica dei suoi quartieri. E' facile infatti incontrare l'architettura futuristica, tecnologica e assai prossima all'Europa franco-anglo-italo-tedesca del quartiere Oriente, per poi passare d'un tratto in Alfama, il mitico centro storico costruito dagli arabi. Quando al mattino mi recavo nel mercato rionale di Alfama il mio pensiero correva, direi quasi in maniera "pierriana", ad una Rabatana ripopolatasi come d'incanto, tanto eran simili le pericolanti casupole ed i rugosi visi della gente. E poi veloce andavo come in un sogno per la "Baixa" o per lo "Chiado" ad ammirare timide vetrine orgogliose di esporre le loro preziose mercanzie senza inutile sfarzo o pacchiano lusso.
E quante volte ancora mi sorprendevo intento ad ammirare incantato tramonti dai classici belvedere, i "mirador", inebetito dai colori delle acque del Tejo (il fiume di Lisbona) che irradiavano le bianche casine circostanti. E poi la notte, girovagare con l'orecchio teso nello sforzo di ascoltare i dignitosi cantori del Fado (i fadisti!), la musica tradizionale portoghese che canta Lisbona, il Portogallo, il carattere scontroso, irascibile e comunque amabile dei portoghesi, le brucianti ed ancora recenti ferite della dittatura di Salazar e le scorribande degli indomiti ed indimenticati conquistadores. Oppure mi trovavo nei posti più remoti e sperduti con gli occhi socchiusi ad ascoltare come un bambino col nonno i coinvolgenti racconti dei vecchietti che parlavano di Salazar (il dittatore!) e della fresca e desiderata democrazia conquistata nel 1974 (il 25 di aprile, toh che coincidenza!) senza uno sparo, in quella che è stata tramandata ai posteri come la "rivoluzione dei garofani".
Ma anche l'interetnicità, l'Angola, il Mozambico, Capo Verde, il loro faticoso processo di integrazione, tutto è presente in un incredibile intreccio di razze, in un pirotecnico incrocio di culture e, su tutte, la comunità brasiliana con i suoi ritmi, le sue risate mai sguaiate, le interminabili nottate costellate di bossanova, samba e tropicalismi.

[ 1 2 ]
NOTIZIE FLASH
COMUNICATI STAMPA
  --------------------------
Instant Messenger
Login
  Username
  Password
contattaci per il tuo spazio pubblicitario su www.tursi.it
Disclaimer                                                                                                                                                                Tursi.it