tursi.it
HOME
TURSI
La Storia
Le Foto
NOTIZIE
Attualità
Politica
Sport
Notizie Flash
RUBRICHE
Cinema, Musica & Libri
Eventi
Il Ventilatore
Racconti
Speciale No Scorie
Under 14 & Over
ADSL
FORUM & CHAT
Chat
NEW Forum
Guida al Forum
ANNUNCI
Consulta gli annunci
UTILI
Links Utili
Numeri Utili
Programmi Utili
ANNUNCI
Consulta gli annunci
LINKS UTILI
www.welan.it
www.calciotursi.it
www.enotecalucana.it
www.mangiarelucano.it
www.basilicatapress.it
CONTATTI
Lo Staff

L'epica cavalleresca e le loro gesta eroiche

back


Era l'inverno del 1251, una dolce brezza mi sfiorò il viso risvegliandomi con un brivido dal terribile incubo! Il mio sogno non era molto chiaro. Vedevo dieci, cento, mille soldati venirmi incontro con pugnali e spade puntate contro di me. Decisi di tralasciare quell'incubo e pensare a cose più importanti, anche se il sogno poteva in qualche modo essere premonitore, poiché poteva succedere qualcosa che nessuno si aspettava!

Il mio nome è Vivien, vivo a corte, nel regno di Lord Castel. Non sono nobile di nascita ma il mio spirito è più nobile di quello di una regina. Mio padre è il fabbro del re, lavora per lui da circa vent'anni. Mia madre non c'è più, è morta dandomi alla luce.

Fin da bambina mi è stata data un'educazione pari a quella di una principessa, ma io mi sono sempre opposta alle sciocche regole familiari, disubbidendo a mio padre che mi ha sempre ritenuta uno spirito ribelle e combattivo!
Fin da quando ero ragazzina, difendevo me stessa dalle prepotenze degli uomini e ora volevo difendere anche le altre donne per acquisire i diritti che da sempre ci spettano.

Ero disposta a tutto pur di raggiungere il mio prezioso obiettivo! Volevo dar vita ad una nuova società capace di rispettare il valore di noi donne. Ero decisa a parlare al re delle mie idee. Quel giorno mi recai a corte. Il re mi ricevette con molto interesse ma, iniziando a parlare, mi accorsi che si annoiava. Mi rispose dicendo che per noi non c'era alcun rimedio o soluzione, in quanto le donne sono da sempre inferiori agli uomini. Tacendo me ne andai.

Il giorno seguente mi recai al villaggio più vicino per cercare qualcuno che avesse il mio stesso obiettivo. Ero certa di trovare molte donne disposte a lottare per i nostri diritti e così, sicura di me, m'inoltrai tra la gente. Entrai in una bottega e una ragazza mi venne incontro chiedendomi cosa desiderassi. Feci amicizia con lei, si chiamava Kristene, lavorava nella bottega del padre artigiano. Io e lei avevamo due cose in comune: la prima era quella di non avere una figura materna dalla nascita, la seconda era quella di lottare per i diritti delle donne. Finalmente avevo trovato qualcuno che aveva le mie stesse idee! Kristene mi fece conoscere Darma, Susan e Phaipher che condividevano la mia stessa aspirazione.

Eravamo poche. Ma insieme avremmo potuto raggiungere l'obbiettivo. In poche settimane trovammo altre donne disposte a combattere al nostro fianco. Così in meno di un mese organizzammo un piano. Assaltammo il castello e così facendo spingemmo il popolo maschile alla rivolta! A capo dell'esercito c'era Sir Victor, abile e coraggioso soldato. La guerra durò trenta giorni e trenta notti e si concluse con la vittoria delle donne. Nel 1253 fu emanata una nuova legge che proclamava l'uguaglianza dei diritti senza distinzione di sesso!


Roberta Nivuori
NOTIZIE FLASH
COMUNICATI STAMPA
  --------------------------
Instant Messenger
Login
  Username
  Password
contattaci per il tuo spazio pubblicitario su www.tursi.it
Disclaimer                                                                                                                                                                Tursi.it