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Era l'inverno del 1251, una dolce brezza mi sfiorò il viso risvegliandomi con
un brivido dal terribile incubo!
Il mio sogno non era molto chiaro. Vedevo dieci, cento, mille soldati
venirmi incontro con pugnali e spade puntate contro di me. Decisi di
tralasciare quell'incubo e pensare a cose più importanti, anche se il sogno
poteva in qualche modo essere premonitore, poiché poteva succedere qualcosa
che nessuno si aspettava!
Il mio nome è Vivien, vivo a corte, nel regno di Lord Castel. Non sono
nobile di nascita ma il mio spirito è più nobile di quello di una regina.
Mio padre è il fabbro del re, lavora per lui da circa vent'anni. Mia madre
non c'è più, è morta dandomi alla luce.
Fin da bambina mi è stata data un'educazione pari a quella di una
principessa, ma io mi sono sempre opposta alle sciocche regole familiari,
disubbidendo a mio padre che mi ha sempre ritenuta uno spirito ribelle e
combattivo!
Fin da quando ero ragazzina, difendevo me stessa dalle prepotenze degli
uomini e ora volevo difendere anche le altre donne per acquisire i diritti
che da sempre ci spettano.
Ero disposta a tutto pur di raggiungere il mio prezioso obiettivo! Volevo
dar vita ad una nuova società capace di rispettare il valore di noi donne. Ero decisa a
parlare al re delle mie idee. Quel giorno mi recai a corte. Il re mi
ricevette con molto interesse ma, iniziando a parlare, mi accorsi che si
annoiava. Mi rispose dicendo che per noi non c'era alcun rimedio o
soluzione, in quanto le donne sono da sempre inferiori agli uomini. Tacendo
me ne andai.
Il giorno seguente mi recai al villaggio più vicino per cercare qualcuno che
avesse il mio stesso obiettivo. Ero certa di trovare molte donne disposte a
lottare per i nostri diritti e così, sicura di me, m'inoltrai tra la gente.
Entrai in una bottega e una ragazza mi venne incontro chiedendomi cosa
desiderassi. Feci amicizia con lei, si chiamava Kristene, lavorava nella
bottega del padre artigiano. Io e lei avevamo due cose in comune: la prima
era quella di non avere una figura materna dalla nascita, la seconda era
quella di lottare per i diritti delle donne. Finalmente avevo trovato
qualcuno che aveva le mie stesse idee! Kristene mi fece conoscere Darma,
Susan e Phaipher che condividevano la mia stessa aspirazione.
Eravamo poche. Ma insieme avremmo potuto raggiungere l'obbiettivo. In poche
settimane trovammo altre donne disposte a combattere al nostro fianco. Così
in meno di un mese organizzammo un piano. Assaltammo il castello e così
facendo spingemmo il popolo maschile alla rivolta! A capo dell'esercito
c'era Sir Victor, abile e coraggioso soldato. La guerra durò trenta giorni e
trenta notti e si concluse con la vittoria delle donne.
Nel 1253 fu emanata una nuova legge che proclamava l'uguaglianza dei diritti
senza distinzione di sesso!
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