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L’ape bianca e nera

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C'era una volta un'ape bianca e nera che era molto stanca perché aveva volato tutto il giorno alla ricerca del colore giallo. Lei era nata così, diversa da tutte le altre api e, ogni volta che giocava con loro, la prendevano in giro.

Un giorno un'ape burlona le disse che per diventare gialla e nera come tutte le altre api avrebbe dovuto mangiare il nettare di tutti i fiori del mondo: solo così la parte bianca del suo corpicino sarebbe diventata gialla e lucente come il sole.

E così, la piccola ape aveva cominciato a svolazzare ogni giorno, fin che poteva, su tutti i prati, i boschi e le campagne alla ricerca di un nuovo fiore di cui ancora non aveva assaggiato il dolce nettare. Ma essa non sapeva quanti erano i fiori del mondo e proprio non riusciva ad immaginare per quanto tempo ancora sarebbe stata un'ape bianca e nera.

Un giorno, dopo aver a lungo volato sotto il sole caldo alla ricerca dei suoi fiori, attorno al lieve tramonto, udì lo spensierato trotterellare di un bimbo.

Gli si avvicino con curiosità perché aveva visto che il bimbo aveva una coloratissima maglia a fiori: c'erano tutti i fiori, sia quelli che la piccola ape aveva già visto ma anche tutti quelli che ancora non era riuscita a trovare.

Siccome era molto stanca, si appoggiò sulla spalla del bimbo e si lasciò trasportare. Non sapeva dove andava ma sentiva che con quel bimbo poteva stare al sicuro.

Zzz, Zzz… Peccato che sulla tua maglietta non ci sia il nettare di tutti questi fiori! disse, pensando a come sarebbe stato bello diventare gialla e nera senza più dover volare per tanti luoghi.

Il bimbo non la sentì, ma si accorse di avere sulla spalla quello strano animaletto. Che buffo insetto pensò, mi ricorda tanto un mio tenero amico!.

Intanto, la piccola ape si era addormentata, ormai stanca, sulla spalla del bambino, che continuava a camminare verso casa.

Quando l'ape riaprì gli occhi si trovò di fronte uno spettacolo meraviglioso: il bimbo era entrato in un'immensa serra piena di fiori di tutti i colori del mondo e non le sembrava vero che lì dentro avrebbe potuto assaggiare il nettare di tutti i fiori e diventare finalmente gialla e nera.

Il bimbo l'afferrò e la pose su un tappeto corto, duro, denso e lucente. L'ape si girò intorno e vide con spavento che tutti i colori erano scomparsi: vedeva solo bianco e nero.

Hai visto, Birillo, questo insetto ha i tuoi stessi colori disse il bimbo al suo amico dalmata. L'ape rimase sbalordita: non aveva mai visto un altro animale con i suoi stessi colori.

Cosa devi mangiare tu per diventare colorato? chiese al cagnolino. Io mangio tutte le cose buone che mi da il mio padroncino e rimango sempre bianco e nero. Perché? rispose il dalmata, non riuscendo a capire cosa l'ape volesse dire.

Vedi, è da tanto tempo ormai che io volo per mangiare il nettare di tutti i fiori e diventare gialla e nera come tutte le altre api! A me non piace essere bianca e nera, perché le api più grandi ridono di me e dicono di essere più belle!. Il piccolo insetto si sentiva però dentro di sé già rincuorato per aver trovato un animale con i suoi stessi colori.

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