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Giornalista: Allora Leopardi, come va?
Leopardi:: Fondamentalmente così e così.
Giornalista: C'è qualcosa che le crea problemi?
Leopardi: Eh si! Conosce quella siepe posta in quel ermo colle che il guardo esclude da tanta parte dell'orizzonte?
Giornalista: Si, ma che c' entra?
Leopardi: Sto raccogliendo le firme per farla togliere da lì. Sa, mi occupa la visuale.
Giornalista: Spera di riuscirci?
Leopardi: Vuole che la risponda in modo finito o infinito?
Giornalista: Prima in modo finito
Leopardi: Non lo so!
Giornalista: E in modo infinito?
Leopardi: Non lo soooooooooooooo!!!
Giornalista: Bene, lo sa che molti giovani vedono in lei un modello da imitare, lei comunica emozioni e sensazioni...
Leopardi: Ma lei... chi?
Giornalista: Lei!
Leopardi: Ma lei chi? Katia Ricciarelli. Silvia?
Giornalista: Ma cosa sta dicendo? Le dico "lei" perché mi sembra più corretto darle del lei.
Giornalista: Ha pensato quali ideali potrà trasmettere nel terzo millennio?
Leopardi: Il pessimismo!
Giornalista: In che senso?
Leopardi: Nel senso buono della parola.
Giornalista: Come definisce il suo pessimismo, in una sola parola?
Leopardi: Cosmico.
Giornalista: Leopardi, lui è innamorato?
Leopardi: Perché non lo chiedi direttamente a lui?
Giornalista: A chi?
Leopardi: A lui. Che ne so se "lui" è innamorato.
Giornalista: Ma come.. Devo darle del lei o del lui?
Leopardi: Vuole una risposta fondamentalmente finita o infinita?
Giornalista: Lasciamo perdere. Vuole lasciare un messaggio d'amore alla sua Silvia?
Leopardi: Oh si! "Silvia rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi e te lieta e pensosa il limitar di gioventù salivi? Silvia se ancora non l'hai capito davanti a te c'è un uomo che soffre.
Giornalista: Quanto soffre?
Leopardi: Cinque giorni al mese, venti ore su ventiquattro, i sabati esclusi.
Giornalista: Perché?
Leopardi: Sa, il sabato del villaggio, la donzelletta che vien dalla campagna, in sul calar del sole, la pizzetta, quattro salti in discoteca. Capisce o no?
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