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Il gioco negli anni č molto cambiato, č cambiato il modo di vivere, ora viviamo in confidenza con la tecnologia. Il mio maestro, Luigi Caldararo, ci raccontava che i suoi giochi erano costituiti da ruote di bici senza copertone, carretti costruiti con tavole di legno con cui i ragazzi si lanciavano dal paese vecchio a tutta velocitā con un rumore assordante. Mio padre dice che non ha mai posseduto un giocattolo e con i compagni costruivano fionde, s'arrampicavano sugli alberi e, con gli amici, sempre lungo il canale a caccia di qualcosa. Ora, invece, noi ragazzi giochiamo ai videogiochi, spediamo sms, disegniamo al computer, abbiamo lo stereo per sentire la nostra musica preferita, ci "rifugiamo" nelle nostre camerette, d'estate andiamo a mangiare la pizza con le nostre amiche.
Comunque dove abito io c'č un grande spazio e qui tornano i "giochi vecchi", con una decina di ragazzi ci ritroviamo la sera a giocare a nascondino, mentre le mamme chiacchierano per i fatti loro.
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