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Quando ero piccola, o meglio quando lo ero di più e frequentavo le scuole elementari, guardavo sempre con gioia un serial di cartoni animati i cui protagonisti frequentavano la scuola media: mi pareva un mondo stupendo, dove il divertimento non avesse mai termine. Come credo succeda a tutti i bambini delle elementari, aspettavo con ansia di poter frequentare la prima media, la scuola dei grandi, desiderosa di imparare tante altre cose e soprattutto di conoscere nuovi amici con i quali spassarmela tutto il giorno, come i protagonisti del serial televisivo.
Con la fine delle scuole elementari mi veniva posta a ripetizione una domanda a cui non sapevo rispondere: "Cosa vorresti fare da grande?". Il mio primo desiderio era quello di diventare medico, in particolare sognavo di scoprire un siero che sconfiggesse la vecchiaia. Piano piano, capii che questi sogni erano irrealizzabili e così, crescendo, ho cominciato ad essere più pratica.
Ora penso che mi piacerebbe aprire un negozio: a me piace molto il contatto con la gente, conoscerne sempre di nuova, poiché parlare con essa mi aiuta ad esprimermi, a conoscere me stessa e a rendermi più spigliata e serena.
La professione a cui penso più seriamente è però quella di grafica pubblicitaria o quella di giornalista, anche se sono consapevole di quanto sia difficile intraprenderle, ma l'educazione artistica e l'italiano sono le mie materie preferite e guadagnando disegnando o scrivendo mi darebbe molte soddisfazioni. Ora ho le idee molto confuse, ma non ho fretta e quindi frequenterò una scuola superiore che mi dia un ampio ventaglio di opportunità di lavoro. Per il momento, ciò che di concreto posso fare per la mia futura professione, qualunque sarà, è di impegnarmi a svolgere nei migliori dei modi il mio dovere di studente.
Tuttavia, mi rendo conto di essere cresciuta in questi tre anni di scuola media. Ho già nostalgia dei bidelli, dei professori e dei compagni di scuola, che mi hanno fatto trascorrere giorni bellissimi, ricchi di diverse emozioni. Spesso, mi diverto a rivivere col pensiero i momenti più significativi dei tre anni passati nella scuola media.
Ancora ricordo il primo giorno di prima media… attendevo con impazienza il suono della campanella. Quando sentii pronunciare il mio nome dal professore, sapevo i doveri che mi spettavano e capii di aver fatto un passo avanti nella mia vita. Ciò che ricordo maggiormente è l'amicizia con la mia "compagna d'avventura" nata da una semplice domanda: Sei sola? Ti metti con me nel banco?" Nel secondo anno ho socializzato con gli altri compagni che mi hanno aiutato durante i momenti di tristezza. Il terzo anno non lo dimenticherò mai... Durante quest'anno ho dovuto prendere le prime decisioni importanti che avrebbero condizionato il mio futuro. Non dimenticherò mai la gita di quattro giorni. Durante questi giorni mi sono divertita tantissimo, all'insegna di nuove scoperte.
E i professori? Non li ho dimenticati: anche loro fanno parte dei miei pensieri... insomma, tutti hanno lasciato "un'orma" significativa nei miei ricordi!
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