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Come consuetudine per ogni studente che si rispetti, la fine dell'estate e l'inizio della vita scolastica rappresentano una tappa angosciante e, preferibilmente se fosse possibile, da evitare. Quest'anno, per quanto mi riguarda, l'estate è volata via come non mai ed ho atteso con molta ansia il grande evento, grande poi non direi, ma diciamo così per chi queste tappe non le ha ancora vissute, tanto da dar loro la volontà e la forza per viverle meglio. Sicuramente l'idea di ansia che personalmente ho vissuto non è certo quella di voglia e piacere, bensì l'idea di riprendere la scuola. Non è altro che desiderio di iniziarla al più presto per concluderla al più presto. Vi sembrerà banale, ma arrivando al quinto anno il peso dei quattro già trascorsi si sente come non mai, senza contare poi gli esami finali che noi studenti preferiremmo senza dubbio evitare. Non vi nascondo però l'entusiasmo avuto per il mio ultimo "primo giorno” di scuola che sicuramente rimarrà un ricordo indelebile del mio bagaglio liceale. Non dimenticando poi le facce dei presenti, amici o professori, quelli del primo anno i "nuovi" (che non invidio per niente) che presto diventeranno come noi, chiamiamoli "i vecchi futuri" della vita scolastica. Certo, guardandomi attorno mi sento un po' vecchiotta, soprattutto poi osservando le nuove generazioni che si fanno spazio senza nessuna paura e senza bisogno del nostro sostegno e della nostra esperienza. Sembra che tutto per loro sia già pronto e fatto e non aspettano altro che il momento giusto per farsi spazio. Mi sembra anche giusto, non si può cambiare il corso del tempo... con un velo di tristezza. Il mio tempo si sta concludendo e per i nuovi è il momento di viverlo. Spero solo che col passare del tempo qualcuno abbia almeno dei bei ricordi di noi come studenti.
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