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Intervista al nuovo parroco di Colobraro, don Giovanni Lippolis:
Che tipo di rapporto vuole instaurare con la gioventù di Colobraro?
Voglio instaurare un rapporto di amicizia, di familiarità. Fare in modo che la chiesa diventi la "famiglia dei figli di Dio". Cercherò di raggiungere questo obbiettivo facendo bene il mio lavoro, cioè essere "Guida della Parrocchia".
Il paese gli è sembrato partecipe alle messe, da quando è arrivato?
Beh...! Non posso fare un confronto perché non so quante persone venivano alle Messe quando non c'ero io... ma... da quando ci sono c'è abbastanza gente, soprattutto anziani, a me dispiace che non ci siano molti giovani e ragazzi.
Perché ha deciso di fare il prete?
Non ho deciso io di fare il prete. E' il Signore che sceglie e chiede se vuoi fare il prete. Gesù mi ha chiamato ed io ho detto "Si".
In quali altri paesi ha fatto il parroco prima di farlo a Colobraro?
Eeh...tanti! Spinoso, Senise (non come parroco ma come collaboratore), Policoro, Rivello, ospedale di Policoro (come cappellano), infine ad Agromonte Mileo e ora qui a Colobraro.
Quali programmi religiosi vorrebbe realizzare per la cittadinanza del nostro Paese?
Il programma già c'è. Il Signore ce l'ha dato. Dobbiamo fare in modo che tutte le persone possano conoscere, seguire e amare Gesù, aiutandole a diventare Santi, perché tutti possono diventare Santi. Anche una persona che compie un reato, se si pente di ciò che ha fatto, può diventarlo.
Come gli è sembrata al primo impatto, la gente che ha conosciuto?
Con me la gente è molto accogliente e spero che sarà sempre così.
Come si trova in questo paese?
Benissimo. Sapete, oggi sono stato per la prima volta alla cappella di Santa Maria della neve, per dire il rosario. A me piacerebbe prendere i ragazzi, che vogliono venire, e portarli dove sono stato oggi, per stare più vicino al Signore.
Che cosa ne pensa del coro della Chiesa, in cui alcuni di noi ne fanno parte?
Si è instaurato un bellissimo rapporto, infatti siamo andati anche alla Pizzeria e abbiamo mangiato una pizza e poi abbiamo cantato e ballato, insomma ci siamo divertiti.
Dall'intervista è risultato che don Giovanni è molto felice di essere tra noi.
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