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Per il centenario della morte di Giuseppe Zanardelli

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Giuseppe Zanardelli Presidente del Consiglio, nel 1902 compì un viaggio in Basilicata, chiesto con continua insistenza dagli onorevoli lucani, per far conoscere al Presidente del Consiglio le precarie condizioni in cui versava il mezzogiorno d'Italia. Giuseppe Zanardelli all' età di 76 anni giunse a Montalbano in carrozza il 22 settembre del 1902 quando vi erano in atto i festeggiamenti di San Maurizio, il patrono, entrato in paese fu salutato con l'inno reale della banda e fu ospitato dal Barone Federici che gli offrì un aristocratico pranzo di 50 commensali. Giuseppe Zanardelli ricambiò l'accoglienza e promise tutto il suo interesse per migliorare la condizione della Basilicata. Il mattino del 23 settembre partì per Policoro, attraversando l'Agri con un carro trainato da bufali; si recò a visitare le sponde del Sinni, poi fu ospitato nel palazzo del cav. Francesco Padula il quale gli offrì un'ottima colazione. Verso le 15.00 il Presidente partì per Taranto con un treno speciale messo a sua disposizione. In seguito a questa visita dell'onorevole Zanardelli, la Basilicata ha potuto godere della costruzione del ponte Frascarossa sull'Agri per il quale venne spesa la somma di circa 1.000.000 di lire da parte dello Stato e della provincia.

Zanardelli nacque a Brescia e si laureò all'università di Pavia dove approfondì gli studi sulla storia politica e letteraria della Francia, i quali fecero lievitare in lui l'amore per la libertà e per i principi democratici. Giuseppe Zanardelli si impegnò nella riforma che portò all' ampliamento dell' elettorato ma non ancora al suffragio universale; ma la riforma a cui si dedicò di più fu quella dell'ordinamento giudiziario. Zanardelli ebbe alto il concetto dello stato, integratore dei deboli e dei diseredati della fortuna, fermi i principi di difendere l'individuo, l'iniziativa privata contro l'accentramento e l'autoritarismo statale, il diritto di riunione e di associazione dei cittadini, la libertà di parola e di espressione, la difesa delle minoranze, la libertà di religione e della chiesa. Il suo merito più grande fu quello di aver posto alla camera la questione meridionale in qualità di capo del governo. Tutte le promesse fatte da Zanardelli furono mantenute, infatti le regioni di Basilicata, Calabria e Sicilia ebbero le loro ferrovie e i loro acquedotti. E nel giugno del 1902 porta all' ordine del giorno la questione della Basilicata a cui si voleva restituire la primitiva grandezza. Questo grande uomo politico, al quale tutta l'Italia, compresa la Basilicata devono essergli grate, morì il 26 dicembre 1903 a Moderno.


Francesco Nuzzi e Salvatore Continanza, Classe III A
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