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Quinto (unione industriali): "agroalimentare in ginocchio"

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"Abbiamo investito risorse ed ingegno perché potesse essere valorizzato adeguatamente il patrimonio offertoci da madre natura. Non possiamo distruggere tutto questo sforzo con un provvedimento che mette inesorabilmente in ginocchio l'intero sistema economico della nostra provincia, con particolare riferimento al sistema agroalimentare". Lo ha detto Giuseppe Quinto, presidente della Sezione Aziende Agroalimentari dell'Unione Industriali di Matera, impegnato nei pressi del Comune di Scanzano Jonico nel sostenere la protesta civile contro la decisione del Governo sulla discarica di rifiuti nucleari. "Da anni stiamo lavorando alacremente perché i prodotti agroalimentari della nostra provincia possano essere sinonimo i qualità accertata. Il mercato ci sta dando ragione, nonostante le difficoltà in cui si opera a causa della carenza infrastrutturale. L'unico segreto delle nostre produzioni è quello della "qualità", garantita in tutte le fasi della lavorazione, dalla produzione alla commercializzazione. La scelta operata dal Governo è davvero scellerata, ingiusta e va ad annullare tutti i buoni propositi enunciati in merito alla politica di sviluppo del Mezzogiorno. Noi siamo convinti che il nostro futuro e quello della nostra economia passi principalmente attraverso la valorizzazione dei prodotti della terra. Ecco perché la Sezione Aziende Agroalimentari dell'Unione Industriali di Matera è pronta a sostenere la protesta di quanti chiedono la revoca del provvedimento del Governo. I danni - sostiene Quinto - iniziano già a concretizzarsi. Molti fornitori sono ricattati dagli acquirenti stranieri che richiedono un abbattimento dei prezzi, solo per il fatto che i prodotti sono originari dell'area jonica, dove acora non è stata creata la discarica nucleare. Quando, malauguratamente, ciò dovesse avvenire, cosa accadrà?".

fonte: http://www.allelammie.org
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