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Si apprende solo oggi dal generale Jean, vestiti i panni del pro-dittatore di Berlusconi, che l'individuazione del sito di Scanzano per smaltire le scorie radioattive è solo una prima fase che dovrà essere confermata solo a seguito di ulteriori analisi tecniche e geologiche.
Ci si chiede allora perché si è operata una scelta che è carente a questo punto anche sotto il profilo delle giustificazioni tecniche e di tutte le analisi?. Successivamente per rettificare la gaff fatta dal generale è intervenuto con proprie dichiarazioni, un geologo governativo che si è affrettato a ribadire la correttezza della scelta del sito anche sotto il profilo geologico.
Evidentemente si è in presenza di una scelta politica e non tecnica. Infatti il generale, da persona che di politica se ne intende per essere stato già capo del SISDE, al posto di Berlusconi e dell'intera compagine governativa di centro-destra, nel ribadire che il governo non rinuncerà a Scanzano ha dichiarato che compenserà economicamente le istituzioni ed i cittadini della Basilicata per il sacrificio a cui sono chiamati ad assolvere per ragioni di stato.
Si invitano le istituzioni e la classe politica lucana a rispedire al mittente questo insulto del generale, lesivo della dignità delle istituzioni democratiche e della libertà dei cittadini.
La Basilicata non è disposta ad accettare alcuna nuova compensazione-ricatto. A cosa servono i soldi se si trasforma il territorio in deserto e si decide di far fuggire i cittadini dalle proprie case e dalla propria terra?
Lo hanno già denunciato con forza i cittadini e le istituzione del Vulture che si oppongono all'imposizione del governo per la costruzione dell'elettrodotto Matera Santa Sofia, lo stanno pagando sulla propria pelle le comunità della Val d'Agri interessata dalle estrazioni petrolifere che tutti i giorni registrano incidenti e danni all'ambiente.
Quello che sta accadendo è solo l'inizio. I nostri figli subiranno le conseguenze di queste scelte scellerate di una classe politica che non ha saputo impedire il depauperamento della nostra regione che ha tante risorse naturali ed umane completamente ignorate e non valorizzate che potrebbero determinare uno sviluppo pulito e duraturo.
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Potenza, 18/11/2003
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I Verdi di Basilicata
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fonte: http://www.allelammie.org
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| COMUNICATI STAMPA |
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