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Profonda gratitudine e sostegno sentito e cordiale da tutti i Vescovi delle sei diocesi di Basilicata, riuniti ad Assisi con gli altri Vescovi d'ltalia, nell'Assemblea della Conferenza Episcopale Italiana, alle amministrazioni della regione, delle due province di Potenza e di Matera, dei comuni interessati direttamente o comunque partecipi, come anche ai parlamentari lucani e di origine lucana, per le iniziative che si stanno concretizzando sul piano istituzionale e politico per scongiurare il grave pericolo a cui è esposta l’area di Scanzano Jonico. I Vescovi ribadiscono la necessità e l'urgenza del metodo del dialogo, che è il più attendibiIe nelle decisioni, da parte deIle autorità competenti e responsabili e del governo della nazione. Gli enti politici ed amministrativi regionali, provinciali, comunali devono essere adeguatamente considerati e consultati come interpreti delle giuste necessità delle popolazioni e delle native possibilità di sviluppo economico delle aree interessate. Anche l'opera dei gruppi sociali, dei sindacati, della scuola, delle famiglie è riconosciuta ed accolta dall'Episcopato lucano quando serve a mobilitare le coscienze, a far crescere e maturare la partecipazione popolare e a far si che si esprima con metodo e forme proprie di popolazioni laboriose, provate, ma che hanno radicate nel cuore sia la giustizia, sia la pace. I Vescovi sono convinti che il momento è grave, ma auspicano che si trasformi in opportunità di crescita morale e civile delle popolazioni interessate e dell'intera regione come anche di riscoperta del vero senso, del valore della politica e della partecipazione sociale e popolare, tese a promuovere autentico e condiviso sviluppo. Quella dei Vescovi è voce che esprime condivisione e sostegno di tutta la Chiesa di Basilicata per Ia soIuzione giusta del problema creato a Scanzano. E’ voce di incoraggiamento per quanto le comuniti cristiane, soprattutto dell'area interessata, desiderano e stanno manifestando secondo lo stile evangelico e la missione propria.
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