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In una dichiarazione congiunta il segretario nazionale del Pdci Oliviero Diliberto e il capogruppo alla Regione Basilicata Giacomo Nardiello, hanno sostenuto che “il Sud e la Basilicata non hanno bisogno di nucleare ma di lavoro. Il decreto legge del governo che individua nel territorio di Scanzano Jonico il sito in cui seppellire le scorie nucleari, provenienti dalle centrali dismesse e dalle attività di ricerca, rischia di mettere in ginocchio la Basilicata e il sud del nostro Paese e per questa ragione va fatto decadere. Il provvedimento – aggiungono Di liberto e Nardiello - pone preoccupazioni e inquietudini, ponendo fortemente a rischio le condizioni di salute dei cittadini, la sicurezza ambientale e le pregiate produzioni agro-alimentari e rappresenta, anche dal punto di vista legislativo e giuridico, una prevaricazione inaccettabile delle funzioni di governo del territorio, proprie delle istituzioni locali, che sull'argomento mai sono state consultate e chiamate in causa. Il Meridione – hanno affermato - ha bisogno di altro e non di scorie nucleari, ha necessità di una sana, robusta e forte dose di lavoro e occupazione. Con questo provvedimento, invece, il governo fa fare un balzo all'indietro anche dal punto di vista economico a quest'area del paese". Il consigliere Nardiello ha annunciato anche la posizione dell’on. Pino Sgobio, responsabile nazionale Enti Locali del Pdci, per il quale “è la Lega il mandante dell’ “uccisione” dell’economia lucana e meridionale. Con le dichiarazioni del parlamentare della Lega Nord, Massimo Polledri, si capisce facilmente che l'individuazione del sito di Scanzano Jonico ha seguito un criterio dettato da valutazioni prettamente geopolitiche. Nel senso che è la Lega Nord ad aver imposto, all'interno della maggioranza di governo, Scanzano Jonico, quindi Matera, perciò la Basilicata e dunque il meridione di Italia come luogo destinato a cimitero nucleare. Il governo tenuto conto della forte e decisa mobilitazione, sostenuta da tutte le forze politiche locali, farebbe bene a far decadere il decreto legge. Con la forza legislativa non si governa". "La Lega Nord si metta l'anima in pace e invece di perseguire una logica antimeridionalista in ogni sua pratica quotidiana, cerchi nella solidarietà e nella partecipazione nazionale la sintesi di ogni operazione, che deve tendere alla compartecipazione delle decisioni e non all'egoismo delle imposizioni".
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