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I Verdi della Basilicata evidenziano come la scelta di realizzare il sito unico di smaltimento delle scorie nucleari a Scanzano rappresenti un primo momento per riaprire l'opzione nucleare in Italia, dopo il referendum del 1987 che ne ha invece decretata la fine con oltre l'80% di NO degli italiani schieratisi contro la realizzazione delle centrali nucleari. Non è un mistero l'esistenza in Italia di uno schieramento trasversale di cosiddetti neo-nuclearisti che fa capo principalmente ai partiti della Lega Nord ed a Forza Italia con adesioni più o meno dichiarate nell'intero schieramento di tutti i partiti politici. E' ormai noto che tra i sostenitori della scelta del sito per le scorie a Scanzano vi sia la Lega Nord attraverso alcuni membri leghisti all'interno della Sogin, supportati da una potente Lobbies di nuclearisti convinti, tra i quali il Ministro dell'Ambiente Matteoli, e il leghista Pagliarini, capogruppo nella Commissione Bilancio, il cui scopo è quello di far inserire nella discussione della legge di riordino del settore energetico, che prevede la delega al governo in materia di produzione di energia elettrica, la costruzione di nuove centrali nucleari e/o la ristrutturazione delle vecchie centrali di Caorso(Piacenza), Trino (Vercelli), Garigliano (Caserta) e Latina con l'utilizzo di reattori nucleari di nuova generazione. Per ribadire il proprio fermo no e la protesta per la realizzazione a Scanzano del cimitero di scorie radioattive italiane ed europee e per evidenziare il gravissimo pericolo che in Italia si ritorni al nucleare, i Verdi lucani assieme ai Verdi delle regioni Puglia, Calabria, Campania e Calabria con i dirigenti nazionale del partito, marceranno in corteo domenica prossima da Scanzano al Centro Nucleare della Trisaia di Rotondella, per sensibilizzare circa i rischi che Scanzano possa rappresentare l'imposizione con la forza del nucleare in Italia. I Verdi chiedono la vigilanza civile e la solidarietà delle istituzioni e dei cittadini italiani contro il tentativo di Bossi & C di imporre con la forza oggi il cimitero radioattivo a Scanzano, domani le centrali nucleari in Italia.
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