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La manifestazione di oggi ha dimostrato con i fatti e con la partecipazione dell’intera Basilicata e non solo, ma anche con tutto il Sud, che questo decreto va ritirato. Un tentativo maldestro, quello compiuto da questo Governo che ha il chiaro sapore di un ritorno al nucleare, in barba ad un referendum con cui l’80% del popolo italiano ha detto ‘no’. I Verdi che hanno partecipato a questa manifestazione con un raduno nazionale guidato dal Presidente Nazionale del partito, Pecoraro Scanio, hanno approvato, durante un esecutivo che si è tenuto prima della marcia, azioni da svolgere sull’intero territorio nazionale contro l’apertura del deposito unico delle scorie nucleari. Mollica ha dichiarato che è stato molto apprezzato quanto compiuto dai Verdi della Sardegna, i quali hanno inviato ai Verdi della Basilicata la propria bandiera per la lotta contro il deposito unico nella loro regione. La bandiera, quest’oggi, è stata donata dalla Federazione regionale dei Verdi al Comitato di Scanzano affinché – ha dichiarato Mollica - idealmente e fisicamente sventoli a Terzo Cavone in segno di buon augurio. La battaglia non finisce qui – ha concluso - ed i Verdi continueranno fino a quando questa brutta storia sarà cancellata dall’agenda politica sia nazionale che regionale.
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