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“La più grande manifestazione di tutti i tempi a memoria d’uomo in Basilicata. Un monito chiaro non solo al Governo, ma alle forze politiche, ai tecnici a cominciare da quel generale Jean che non ha saputo svolgere il compito assegnatogli, fino ai gruppi parlamentari con i quali da domani saremo impegnati a rintracciare i motivi di una posizione unitaria. Una manifestazione che si rivolge all’intero Paese che deve sentirsi minacciato da un’iniziativa i cui contorni appaiono di giorno in giorno più chiari: si tratta di un “losco affare” di cui l’Italia non ha affatto bisogno. Scienziati, ricercatori, eminenti studiosi, a partire dal Premio Nobel Rubbia, escludono soluzioni del tipo prospettato dal commissario Jean. La manifestazione ha confermato tutto questo e di tutto questo il Governo, il Parlamento e la stessa Sogin non potranno non tenerne conto. Per parte mia – ha concluso Adduce - continuerò insieme ai colleghi della Camera nell’opera di informazione e sensibilizzazione perché il decreto sia cancellato”.
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