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Roma 25/11/03 ore 11.15
Da una conversazione telefonica con un consigliere comunale di minoranza del comune di Tursi, Antonio Lauria, i primi commenti sull'incontro romano per il sito nazionale delle scorie nucleari.
Stamani, le delegazioni dei Comuni Lucani sono rimaste fuori da Palazzo Chigi. Gli amministratori, sia di maggioranza sia di minoranza, giunti a Roma per spiegare le proprie ragioni sul problema, sono stati trattati come carta straccia. È stato addirittura vietato l'ingresso ai consiglieri comunali, regionali e rappresentanti delle comunità montane della Basilicata. Solo ai sindaci è stata data l'autorizzazione per "entrare in una stanza" senza avere la possibilità di discutere con i politici ed esperti che hanno convocato l'incontro.
In diretta da Roma i nostri amministratori denunciano la poca considerazione in cui è tenuta la Basilicata e l'intera Italia Meridionale, il modo in cui vengono trattati: sono stati relegati in una stanza e sballottati da un piano all'altro, addirittura insultati con parolacce dai rappresentanti del NOSTRO governo, mentre il generale Jean scappa di fronte ai sindaci esasperati.
I nostri amministratori sono più che mai motivati e sono disposti a restare lì a Roma ed a mettere in atto anche forme estreme di protesta, rischiando perfino l'arresto.
I sindaci e tutti i rappresentanti oggi a Roma stanno dando la massima divulgazione di questo comportamento antidemocratico ed antistituzionale con tutti i mezzi disponibili.
Il governo è assente ma l'intera Basilicata è con loro.
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