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Oggi la Camera ha approvato il decreto "scorie" (hanno votato a favore tutti i gruppi di maggioranza, contrari Ulivo e Rifondazione) apportando ulteriori modifiche rispetto all'originale decreto del 13 novembre.
Sulla base di quanto letto sui principali giornali online (non abbiamo ancora letto in dettaglio il decreto) le modifiche possono sintetizzarsi in:
Viene cancellato il nome di Scanzano Jonico dal decreto.
Si distingue lo stoccaggio per le scorie ad alta pericolosità (III categoria) dalle altre (I e II categoria). Precedentemente il deposito unico avrebbe dovuto "ospitare" tutte le scorie indistintamente.
A) E' prevista la realizzazione di un deposito unico solo per le scorie di III categoria (le più pericolose).
B) La messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi di I e II categoria avvalendosi del supporto della Sogin in uno o più siti utilizzando le procedure ordinarie.
La scelta del sito deve essere fatta d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni entro un anno. In caso di fallimento dell’intesa sarà il Presidente del Consiglio a fare la scelta definitiva (emendamento proposto da AN).
L'individuazione e la gestione dei rifiuti ad alto rischio sarà affidata ad un commissario straordinario che si avvarrà di una commissione tecnico-scientifica istituita con compiti di valutazione e di alta vigilanza formata da 19 membri così nominati:
3 nominati dal Presidente del Consiglio,
2 dal ministro dell’Ambiente,
2 dal titolare delle Attività produttive,
1 dal responsabile dell’Economia,
1 dal ministero della Difesa,
1 dall’Interno,
1 dalla Salute,
1 dall’Istruzione,
4 dalla Conferenza unificata (di cui 2 dalle regioni e 2 dagli enti locali)
3 da Enea, Cnr e Apat.
Non viene più prorogata l’ordinanza del marzo 2003 che aveva nominato il generale Carlo Jean a commissario straordinario. La copertura del decreto in ogni suo aspetto è a carico della Sogin.
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